Amel Medical Community

…Your Health is our Mission.

OSTEOPOROSI

COSA E’?

L’osteoporosi definisce la situazione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa ossea e di microarchitettura.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

I campi magnetici pulsati migliorano l’osteogenesi, hanno un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica). E’ infatti dimostrato che sulla membrana cellulare un segnale elettromagnetico provoca riattivazione delle cellule mesenchimali del periostio associato ad una inibizione locale del paratormone. In più in virtù del suo effetto antalgico attenua i costanti dolori diffusi.

LOMBALGIA

COSA E’?

E’ un termine generico (anche LOMBAGGINE), usato per indicare dolori locali alla parte inferiore del dorso. Il dolore insorge all’improvviso, in seguito ad un brusco movimento della colonna vertebrale o può manifestarsi a poco a poco. Può avere cause diverse, dalla pressione esercitata su un nervo da una "ernia del disco" o una forma di artrite.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’effetto antidolorifico è conseguente per azione diretta sulle produzioni enzimatiche:

  • catecolaminiche (surrenali)
  • endorfiniche (ipofisi)

lungamente sfruttate come azione sintomatica indiretta in altre casistiche. Sono utili alte frequenze cicliche nelle ore notturne, durante il riposo. Questa metodica s’è rivelata di buon aiuto clinico-sintomatico in gravi forme di radicolopatie, in collaborazione con la terapia medica ed antinfiammatoria.

ERNIA DEL DISCO

COSA E’?

L’ernia del disco, come tutte le altre ernie, è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale contenitore. In questo caso il contenuto è il nucleo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia esplica un’ottima azione analgesica.
L’effetto antidolorifico è conseguente per azione diretta sulle :

  •    catecolaminiche (surrenali)
  •    endorfiniche (ipofisi)

lungamente sfruttate come azione sintomatica indiretta in altre casistiche.

DOLORI MUSCOLARI

COSA SONO?

Dolori localizzati in uno o in più muscoli. I muscoli colpiti appaiono contratti, dolenti se toccati o usati. Possono essere di tipo traumatico, virale, reumatico o dovuti ad affaticamento.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI; quindi una normalizzazione di attività elettriche alterate comporta un ristabilimento delle funzioni organiche. L’azione analgesica si esplica attraverso due vie: una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente (GATE THEORY di MELZACK WALL) e con un  aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore.

ARTROSI CERVICALE

COSA E’?

L’ artrosi cervicale è una patologia a carico delle vertebre del collo, spesso legata a degenerazione del disco intervertebrale. Come in ogni processo artrosico è dovuta ad eccessive tensioni causate dai muscoli. Queste tensioni fanno si che le cartilagini comincino ad usurarsi e il disco intervertebrale si deformi e si assottigli.  A volte si verificano intorpidimento, insensibilità del braccio e della mano e perdita della forza muscolare. Questi disturbi sono dovuti alla compressione dei nervi che dalla colonna vertebrale si diramano al braccio. Lo schiacciamento dei vasi sanguigni che passano attraverso le vertebre del collo e alimentano il cervello può invece provocare stordimento e vertigini.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Come in tutte le manifestazioni artrosiche la magnetoterapia porta ad un aumento dell‘irrorazione vascolare verso le cartilagini, mentre l’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI direttamente impegnate nella contrazione. Ciò ha come conseguenza diretta la diminuzione prima e la scomparsa in seguito, della sintomatologia dolorifica
correlata alla compressione delle terminazioni nervose.

Amel Medical intervista il Dott. C. Costa, presidente Clinica Mobile®

http://www.amelmedical.com/videos/amel.flv

La Magnetoterapia

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica. E’ indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. Situazioni esemplari sono:

  • il risanamento di fratture ossee,
  • la cura di ulcere cutanee di origine vascolare (nei diabetici ),
  • il recupero anatomico e funzionale di nervi lesi,
  • la riduzione di cicatrici cutanee deturpanti.
  • Buoni effetti della magnetoterapia sono stati riscontrati anche nel trattamento di contusioni, distorsioni articolari e in tutti i piccoli traumi muscolo-articolari.
  • Potenzia le difese dell’organismo con ripolarizzazione elettrica delle cellule.
  • Produce un’azione antistress, rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizzando le membrane cellulari. Agendo sui radicali liberi, sugli oligoelementi e sulle sostanze ferromagnetiche dell’ambiente intracellulare risulta essere di importanza fondamentale per l’equilibrio omeostatico della cellula; così come una eventuale esposizione ad un campo alterato può comportare ripercussioni di incalcolabile entità per la cellula stessa.
  • La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica senza effetti collaterali.
  • COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA:

    E’ noto che la cellula è racchiusa da una membrana che

    o    regola i rapporti tra i compartimenti,

    o    regola gli scambi,

    o    aderisce ad altre cellule,

    o    è la sede della specificità immunologica,

    o    partecipa ai movimenti e alla divisione (mitosi),

    o    reagisce agli stimoli meccanici, chimici ed elettrici.

    La membrana protegge la cellula e regola le funzioni di assorbimento, escrezione e riconoscimento cellulare; permette la selettività nei confronti della permeabilità e della diffusibilità; con gli enzimi di superficie partecipa ai processi metabolici.

    La magnetoterapia è in grado di influenzare i vari processi che regolano le funzioni vitali della membrana cellulare che controllano ciò che viene introdotto nella cellula e che producono sostanze adatte a combattere tutto ciò che non sia compatibile. La magnetoterapia, quale particolare tipo di terapia strumentale, utilizza diversi tipi di apparecchi con diverse procedure. L’effetto dei campi magnetici sugli organismi si svolge a livello di regolazione neuro-vegetativa e metabolica cellulare. Sappiamo che i biopolimeri e le membrane cellulari sono in pratica delle minuscole batterie di cui è stato possibile misurare la tensione erogata.

    Più precisamente, nelle cellule nervose sane, si misura tra il nucleo interno e la membrana esterna una differenza di potenziale di 90 millivolt,nelle altre cellule questa tensione si aggira intorno ai 70 millivolt.

    Quando queste minuscole batterie presenti nel nostro corpo si scaricano, l’organismo ne avverte le conseguenze sotto forma di dolori alla schiena. alle ossa, alle articolazioni, processi infiammatori, ferite che non rimarginano. Quando queste cellule si ammalano, per una infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono la loro riserva di energia, cioè si scaricano, quindi un cellula che da sana dovrebbe avere una tensione di 70 millivolt, ammalata ne misura soltanto 50-55.

    Se questa tensione scende sotto ai 30 millivolt si ha la necrosi, cioè la morte della cellula.

    Lo scopo della magnetoterapia è quello di ricaricare e rigenerare le cellule prive di forza vitale.