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MORBO DI SUDEK

COSA E’?

L’algodistrofia, anche conosciuta come "sindrome complessa del dolore regionale" o come "morbo di Sudek", è definita come sindrome multisistemica e multisintomatica che può interessare un’estremità traumatizzata ma che può localizzarsi anche in altre parti del corpo. Il trauma è spesso riferito ad un nervo, ad un tessuto molle o ad un plesso neurale, ma la severità dell’evoluzione non è proporzionale alla intensità o alla sua gravità iniziale.Le cause possono essere diabete, ipertrigliceridemia, ansietà, disturbi neurovegetativi o alterazioni vasomotorie (acrocianosi, fenomeno di Raynaud); anche se il fattore eziologico scatenante è rappresentato molto spesso da traumi (distorsioni, fratture). Nel Sudek possono essere presenti uno o più dei seguenti sintomi: dolore regionale di tipo meccanico o infiammatorio in genere alle estremità, cambiamento della sensibilità, disfunzione del distretto anatomico, cambiamento della temperatura, anormale sudorazione, presenza di edema, anomalia del controllo motorio a seguito del trauma. Può essere anche presente osteoporosi localizzata.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

I campi magnetici pulsati della magnetoterapia migliorano l’osteogenesi; hanno un’ azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale e un aumento dell’irrorazione vascolare (il deficit di ossigeno è un fattore altamente indiziato nell’etiopatogenesi della neuroalgodistrofia (o Morbo di Sudek).

EPICONDILITE

COSA E’?

L’ epicondilite (o gomito del tennista),è una patologia dovuta all’infiammazione dei tendini dei muscoli dell’avambraccio al loro punto di inserzione sull’epicondilo (estremo distale dell’omero). È provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l’invecchiamento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti, una certa predisposizione individuale.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’effetto terapeutico della magnetoterapia si esplica essenzialmente a livello di: riparazione dei tessuti; infiammazione ed edema; dolore, andando a riattivare la pompa Sodio-Potassio con conseguente restaurazione del normale equilibrio idrosalino, riduzione dell’ edema e della sofferenza cellulare e ristabilizzazione del normale potenziale transmembranale.

CONTUSIONI

COSA SONO?

Le contusioni sono lesioni conseguenti ad un trauma. Possono interessare tutti i tessuti e gli organi del corpo umano, interni ma più frequentemente esterni. Nell’ambito dei traumi contusivi si distinguono lesioni con caratteristiche diverse:

  • Ecchimosi: contusioni in cui rimanendo integro lo strato superficiale si ha la rottura di piccoli capillari sanguigni con conseguente modesto stravaso emorragico.
  • Ematoma: contusione in cui si ha la rottura di vasi sanguigni più grandi con conseguente emorragia significativa. La raccolta di sangue può rimanere circoscritta o infiltrare i tessuti circostanti.
  • Abrasione: contusione caratterizzata da micro rotture degli strati più superficiali dell‘ epidermide.
  • Escoriazione: quando la discontinuità interessa gli strati più profondi e si accompagna a modeste lesioni vascolari.

COME AGISCE  LA MAGNETOTERAPIA?

Vanno a stimolare la rigenerazione dei tessuti mediante un meccanismo ripolarizzante le membrane cellulari ed una neuroregolazione delle attività biochimiche tissutali. La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica.

Amel Medical intervista il Dott. C. Costa, presidente Clinica Mobile®

http://www.amelmedical.com/videos/amel.flv

La Magnetoterapia

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica. E’ indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. Situazioni esemplari sono:

  • il risanamento di fratture ossee,
  • la cura di ulcere cutanee di origine vascolare (nei diabetici ),
  • il recupero anatomico e funzionale di nervi lesi,
  • la riduzione di cicatrici cutanee deturpanti.
  • Buoni effetti della magnetoterapia sono stati riscontrati anche nel trattamento di contusioni, distorsioni articolari e in tutti i piccoli traumi muscolo-articolari.
  • Potenzia le difese dell’organismo con ripolarizzazione elettrica delle cellule.
  • Produce un’azione antistress, rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizzando le membrane cellulari. Agendo sui radicali liberi, sugli oligoelementi e sulle sostanze ferromagnetiche dell’ambiente intracellulare risulta essere di importanza fondamentale per l’equilibrio omeostatico della cellula; così come una eventuale esposizione ad un campo alterato può comportare ripercussioni di incalcolabile entità per la cellula stessa.
  • La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica senza effetti collaterali.
  • COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA:

    E’ noto che la cellula è racchiusa da una membrana che

    o    regola i rapporti tra i compartimenti,

    o    regola gli scambi,

    o    aderisce ad altre cellule,

    o    è la sede della specificità immunologica,

    o    partecipa ai movimenti e alla divisione (mitosi),

    o    reagisce agli stimoli meccanici, chimici ed elettrici.

    La membrana protegge la cellula e regola le funzioni di assorbimento, escrezione e riconoscimento cellulare; permette la selettività nei confronti della permeabilità e della diffusibilità; con gli enzimi di superficie partecipa ai processi metabolici.

    La magnetoterapia è in grado di influenzare i vari processi che regolano le funzioni vitali della membrana cellulare che controllano ciò che viene introdotto nella cellula e che producono sostanze adatte a combattere tutto ciò che non sia compatibile. La magnetoterapia, quale particolare tipo di terapia strumentale, utilizza diversi tipi di apparecchi con diverse procedure. L’effetto dei campi magnetici sugli organismi si svolge a livello di regolazione neuro-vegetativa e metabolica cellulare. Sappiamo che i biopolimeri e le membrane cellulari sono in pratica delle minuscole batterie di cui è stato possibile misurare la tensione erogata.

    Più precisamente, nelle cellule nervose sane, si misura tra il nucleo interno e la membrana esterna una differenza di potenziale di 90 millivolt,nelle altre cellule questa tensione si aggira intorno ai 70 millivolt.

    Quando queste minuscole batterie presenti nel nostro corpo si scaricano, l’organismo ne avverte le conseguenze sotto forma di dolori alla schiena. alle ossa, alle articolazioni, processi infiammatori, ferite che non rimarginano. Quando queste cellule si ammalano, per una infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono la loro riserva di energia, cioè si scaricano, quindi un cellula che da sana dovrebbe avere una tensione di 70 millivolt, ammalata ne misura soltanto 50-55.

    Se questa tensione scende sotto ai 30 millivolt si ha la necrosi, cioè la morte della cellula.

    Lo scopo della magnetoterapia è quello di ricaricare e rigenerare le cellule prive di forza vitale.