Documentazione

Nel corso degli anni, la magnetoterapia č diventata una terapia molto diffusa nel ramo della medicina naturale e generica. Nonostante tutto perņ se ne parla ancora molto poco, per questo abbiamo dedicato un'area dove potersi documentare sulle sue origini e le sue funzioni. Buona lettura.


"Magnetoterapia" alta frequenza ( HF ), bassa frequenza ( BF ),

La validità dell'applicazione dei campi magnetici in campo terapeutico é stata riconosciuta a livello ufficiale in campo medico solo negli ultimi decenni, ma lo studio e l'osservazione del rapporto tra i campi magnetici e gli organismi viventi sono iniziati verso la fine del 1500. Si é scoperto, grazie a [...]

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La validità dell'applicazione dei campi magnetici in campo terapeutico é stata riconosciuta a livello ufficiale in campo medico solo negli ultimi decenni, ma lo studio e l'osservazione del rapporto tra i campi magnetici e gli organismi viventi sono iniziati verso la fine del 1500.
Si é scoperto, grazie all'ausilio di microscopi elettronici, che gli impulsi elettromagnetici riescono ad eccitare le cellule con la conseguenza di determinare una rapida azione di rigenerazione dei tessuti ossei e cutanei, ed inoltre aumentano sensibilmente anche le difese immunitarie dell'organismo.
Questi impulsi , soprattutto quelli ad alta frequenza ( HF ), migliorano la circolazione sanguigna e sono in grado di stimolare la produzione di endorfine da parte del sistema neurovegetativo, con conseguente riduzione del dolore associato ai vari stati patogeni ed una efficace azione anti-infiammatoria.
Gli impulsi a bassa frequenza, invece, ( BF ), si sono inoltre dimostrati capaci di stimolare una maggiore assimilazione del calcio, fattore molto importante, in quanto rinforzandosi, le ossa, sono molto meno soggette ai rischi di fratture, insorgenza di malattie degenerative ed osteoporosi.
E' importante sottolineare inoltre che questa terapia, contrariamente alle normali terapie farmacologiche, non intossica l'organismo e non genera nessun effetto collaterale; ed offre inoltre il vantaggio, rispetto alle altre terapie, di non necessitare della ricerca di punti particolari per l'applicazione, in quanto é sufficiente posizionare il sensore irradiante sulla zona dolorante.

Gli effetti della magnetoterapia sono molteplici, ne elenchiamo di seguito alcuni:
- effetto antalgico ( HF ) ( BF )
- azione di neuroregolazione sull'ipotalamo, sul fegato e sulla milza ( HF )
- regolazione della motilità intestinale ( HF ) ( BF )
- azione anti invecchiamento dei tessuti ( HF ) ( BF )
- miglioramento del metabolismo della cute ( HF ) ( BF )
- attività batteriostatica ( HF ) ( BF )
- accelerazione dei processi di guarigione dei tessuti molli ( HF ) ( BF )
- eliminazione dello spasmo muscolare ( HF ) ( BF )
- aumento del flusso ematico periferico e della velocità di scorrimento del sangue. ( HF )

Ed inoltre per quanto riguarda gli effetti sul tessuto osseo:
- aumento della resistenza ossea ( BF )
- miglioramento dell'osteogenesi ( BF )
- aumento della mineralizzazione ( BF )
- aumento della produzione e deposizione del collagene ( HF ) ( BF )
- aumento dell'irrorazione vascolare, ecc. ( HF ) ( BF )

La magnetoterapia viene utilizzata per:
- alleviare dolori muscolari e reumatici ( HF )
- accelerare la cicatrizzazione di ferite e piaghe ( HF )
- curare mialgie, artrosi, lombalgie, sciatiche, emicranie, cefalee, vertigini ( HF )
- accelerare la calcificazione in fratture ossee ( BF )
- curare varici, flebiti, vascolopatie, gengiviti, sinusiti, riniti, otiti, tendiniti, talalgie ( HF ) ( BF )
- curare tutti gli stati infiammatori ( HF )
- ringiovanire la pelle attenuando le rughe ( HF )
- rinforzare le difese immunitarie dell'organismo. ( HF )

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La magnetoterapia e gli animali

La magnetoterapia e le sue proprietà, sono conosciute, sia pure in modo empirico, da centinaia d'anni. Sin dall'antichità, infatti, numerose scuole mediche, tra cui la CINESE e l'AYURVEDICA utilizzavano gli effetti benefici che i campi magnetici producono sull'organismo. I primi studi su base scientifica in Occidente risalgono al 1500, mentre la pratica a livello terapeutico è iniziata nel diciottesimo secolo. [...]

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La magnetoterapia e le sue proprietà, sono conosciute, sia pure in modo empirico, da centinaia d'anni. Sin dall'antichità, infatti, numerose scuole mediche, tra cui la CINESE e l'AYURVEDICA utilizzavano gli effetti benefici che i campi magnetici producono sull'organismo. I primi studi su base scientifica in Occidente risalgono al 1500, mentre la pratica a livello terapeutico è iniziata nel diciottesimo secolo.

LA MAGNETOTERAPIA OGGI
Oggi la magnetoterapia che è una forma di fisioterapia che utilizza l'energia elettromagnetica, è ormai comprovata e utilizzata dalla medicina moderna. Il termine magnetoterapia viene a volte usato impropriamente ed esteso anche all'applicazione puntiforme riflessoterapeutica di magneti permanenti con intensità di qualche centinaio di Gauss; mentre, con magnetoterapia in senso proprio, si intende l'applicazione di un campo magnetico a scopo terapeutico, in cui la componente elettrica sia trascurabile, esistono campi magnetici stazionari e pulsanti a bassa frequenza. E' possibile eseguire terapie con campi magnetici statici che però sono poco efficaci a meno di non ricorrere all'uso di potenze decisamente pericolose. Le raccomandazioni in vigore in U.S.A. inerenti alla esposizione a campi magnetici omogenei per lunghi periodi, limitano a 200 Gauss la potenza massima sicura. Quindi per un utilizzo terapeutico si intende l'applicazione di campi magnetici non stazionari a bassa frequenza.

I VANTAGGI DELLA TECNICA
Il fenomeno più importante che si verifica in un tessuto biologico esposto ad un campo magnetico pulsante è l'insorgenza di microcorrenti indotte, che polarizzano i biopolimeri (micro molecole proteiche) ristabilendo il giusto potenziale elettrico e la cinetica enzimatica integrando così la funzione tissutale. E' indicata nei casi in cui sia necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. Un campo magnetico creato artificialmente è in grado di influenzare in modo positivo i processi biologici nei punti dove esercita la sua azione, è stata studiata la sua applicazione in un gruppo di cavalli naviolitici che dopo 2/3 settimane di trattamento hanno evidenziato un netto miglioramento clinico con scomparsa della claudicazione. L'esperienza con cani e gatti ha dato dei risultati ottimi, la terapia non crea nessun senso di fastidio anzi, l'animale si rilassa e permette al terapista anche esercizi di P.R.O.M. (Passive Range of Motion) che potrebbero risultare a volte fastidiosi al paziente.

Gli effetti benefici dovuti a questo trattamento sono:
1 - Migliore funzionalità della membrana cellulare
2 - Azione sui mediatori chimici (endorfine, prostaglandine)
3 - Organizzazione della sostanza fondamentale ossea
4 - Aumento del flusso sanguigno ed incremento della vascolarizzazione
5 - Azione antiedemigena
6 - Stimolazione dei processi riparativi

Di notevole importanza il fatto che si tratta di una terapia non invasiva, senza effetti collaterali e con pochissime controindicazioni: gravidanza e pace-maker, inoltre qualsiasi terapia farmacologica può essere associata alla magnetoterapia.

Le situazioni di impiego sono :
1 - Risanamento di fratture
2 - Recupero anatomico e funzionale di nervi lesi
3 - Cura di ulcere cutanee
4 - Riduzione di cicatrici
5 - Contusioni e distorsioni articolari
6 - Potenziamento delle difese dell'organismo.

Agendo sui radicali liberi, sugli oligoelementi e sulle sostanze ferromagnetiche dell'ambiente, risulta essere di importanza fondamentale per l'equilibrio omeostatico della cellula, così come una eventuale esposizione ad un campo magnetico alterato può comportare seri danni alla cellula stessa.

MAGNETOTERAPIA E GUARIGIONE
La magnetoterapia promuove l'accelerazione di tutti i fenomeni di autoguarigione con una azione biorigenerante, antiedematosa, antinfiammatoria e antalgica senza effetti collaterali.

Tra le altre principali indicazioni terapeutiche troviamo anche:
a - Artrosi
b - Lussazioni
c - Lesioni delle parti molli
d - Reumatismi degenerativi, infiammatori, fibromialgici
e - Piaghe
f - Lombalgia e sciatalgia
g- Dermatiti
h - Osteoporosi
i - Stimolazione del sistema ormonale

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA

La cellula è racchiusa da una membrana che la protegge e regola le funzioni di: assorbimento, escrezione, permette la selettività nei confronti della permeabilità e con gli enzimi partecipa ai processi metabolici. La magnetoterapia è in grado di influenzare i vari processi che regolano le funzioni vitali della membrana cellulare: questi processi controllano ciò che viene introdotto nella cellula e producono sostanze adatte a combattere tutto ciò che non sia compatibile. Ogni qualvolta si verificano nell'organismo le cosiddette malattie, la loro origine va ricercata nel mal funzionamento delle cellule (metabolismo cellulare disturbato), la terapia mira all'origine di tutte le malattie facendo in modo che le cellule ricevano energia e nutrizione sufficienti per un metabolismo ottimale. In un soggetto sano, questo favorirà il benessere generale, mentre nei soggetti malati aiuta ad attivare la capacità di autoguarigione. La magnetoterapia è una terapia di regolazione a tutto campo, ha la capacità di armonizzazione ed agisce con un'azione di bilanciamento del sistema neurovegetativo tramite una riduzione dell'attività del sistema simpatico. Questo miglioramento dello stato di salute generale comporta un'attività positiva sul sistema immunitario, una riattivazione circolatoria con una migliore utilizzazione dell'ossigeno da parte della singola cellula. Gli animali sono dotati, è risaputo, di maggiore sensibilità nei confronti di alcuni fenomeni terrestri quali temporali e terremoti e così, anche in caso di onde magnetiche, si sentono "attratti" spontaneamente, infatti la nostra esperienza ci insegna che nella maggior parte dei casi sia i cani che i gatti salgono spontaneamente sul materassino magnetico e si rilassano completamente permettendo ogni tipo di terapia manuale.

IL CASO PRATICO
Paziente:
cane femmina meticcio di 5 anni, affetta da paralisi spastica del posteriore causata da trauma (è stata investita da autocarro). Non gestisce gli stimoli fisiologici, mancanza di sensibilità superficiale.

Obiettivo: diminuire la spasticità, tentare di recuperare il movimento e la sensibilità
Terapia iniziale: F.K.T. (P.R.O.M.),
Magnetoterapia: total body intensità 5 per 15 minuti, cuscino vitality intensità 5 per 15 minuti.
Terapia successiva: F.K.T. (R.O.M.)
Magnetoterapia: total body vitality intensità 5 per 15 minuti, cuscino vitality intensità 6 per 15 minuti, puntale intensità 5 per 15 minuti, deambulazione assistita.
Terapia conclusiva: R.O.M.
Magnetoterapia: total body vitality intensità 5 per 15 minuti, cuscino vitality intensità 7 per 15 minuti, puntale intensità 5 per 15 minuti.
Deambulazione senza assistenza.
Obiettivo raggiunto: il paziente ha potenziato la muscolatura, riacquistato la sensibilità e il movimento, può camminare e condurre una vita normale, può gestire completamente gli stimoli fisiologici.

Articolo scritto dal Centro Salute e Benessere del Cane di Rvanazzano Terme (PV)






La magnetoterapia nella pratica veterinaria sugli equini

Nella pratica veterinaria sul cavallo sportivo, l’utilizzo della magnetoterapia ha recentemente evidenziato significativi risultati, in particolare a complemento di terapie farmacologiche o chirurgiche tradizionali. Gli effetti positivi della terapia magnetica sul cavallo sono da ascrivere fondamentalmente alle modificazioni che questa è in grado di provocare, in sede di trattamento, relativamente a: aumento del flusso sanguigno [...]

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Nella pratica veterinaria sul cavallo sportivo, l’utilizzo della magnetoterapia ha recentemente evidenziato significativi risultati, in particolare a complemento di terapie farmacologiche o chirurgiche tradizionali. Gli effetti positivi della terapia magnetica sul cavallo sono da ascrivere fondamentalmente alle modificazioni che questa è in grado di provocare, in sede di trattamento, relativamente a:

- aumento del flusso sanguigno locale ed incremento della vascolarizzazione
- riorganizzazione della sostanza fondamentale ossea
- azione antiedemigena
- miglioramento della funzionalità della membrana cellulare
- azione su alcuni mediatori chimici
- stimoli sui processi riparativi attraverso l’induzione della proliferazione cellulare

In relazione a ciò, si può verosimilmente ritenere che la terapia in questione, che risulta non invasiva e priva di effetti collaterali indesiderati, possa rappresentare una valida terapia, spesso anche alternativa all’utilizzo di farmaci quali fenil-butazone o cortisonici, non di rado utilizzati soltanto per alleviare la sintomatologia e quindi a "copertura" anziché a "soluzione" del problema, in presenza di patologie quali:

- navicolite
- tendiniti
- processi infiammatori a carico delle guaine tendinee
- microfratture in genere
- infiammazioni articolari o periarticolari
- processi infiammatori nella zona del garrese
- ferite (chirurgiche e non)
- tutte le patologie in genere nelle quali possa risultare utile un’azione antiedemigena e/o ricostruttiva.

Come tutte le terapie strumentali, anche la magnetoterapia, ovviamente, deve spesso essere associata a terapie farmacologiche e non può prescindere dalla formulazione di un’accurata diagnosi da parte del medico veterinario. Sappiamo come spesso, nel cavallo sportivo, l’obiettivo sia quello di un rapido recupero finalizzato alla ripresa, in tempi accettabili, dell’attività agonistica. Questo induce talvolta all’adozione di terapie a "copertura" della patologia, i cui risultati sono decisamente più rapidi e graditi ai proprietari. L’ottenimento di risultati attraverso la terapia magnetica richiede forse, a volte, tempi più lunghi, rispetto a quanto si verifica con la somministrazione di farmaci con rapidi effetti sulla sintomatologia. E’ tuttavia da chiedersi se l’etica della medicina veterinaria possa comportare la prevalenza dell’esigenza del proprietario di una rapida disponibilità del "mezzo" rispetto alla adozione di una soluzione risolutiva per il paziente che richieda tempi di recupero necessariamente più lunghi.

Tratto dal sito www.reocities.com




Caratteristiche della stuoia biomagnetica

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FIBRA D’ARGENTO
Le proprietà dell’argento erano conosciute e sfruttate già migliaia di anni fa. Gli antichi Romani per primi usarono questo metallo a scopo sanitario impiegandolo per disinfettare le ferite mediante l’applicazione di sottili lamine d’argento e nella realizzazione di contenitori per la conservazione dell’acqua potabile. L’argento è in grado di distruggere batteri e funghi dannosi in un tempo relativamente breve. Oggi, grazie agli studi scientifico-tecnologici estesi in campo tessile, la fibra d’argento viene impiegata in prodotti di ultima generazione per soddisfare la crescente esigenza di benessere ed igiene.

PROPRIETÀ DELL’ARGENTO
I batteri sono una delle cause della formazione di odori. L’argento, contrastando i batteri, favorisce la riduzione della formazione di odori. L’argento è un elemento dotato di alta conducibilità termica, sono pertanto sufficienti piccole quantità di fibra per dissipare le cariche elettriche. Un vantaggio per il corpo che può disperdere efficacemente le tensioni durante il sonno con un notevole beneficio psico-fisico. L’argento emana ioni che aprono le membrane dei batteri impedendo a quest’ultimi di riprodursi. La conducibilità termica mantiene il corpo caldo d’inverno e fresco nelle situazioni climatiche estive.

FIBRA DI CARBONIO
La fibra di carbonio ha un’elevata conducibilità elettrica, proprietà che permette di scaricare le cariche elettrostatiche accumulate dal corpo durante l giorno. La fibra di carbonio è inoltre molto leggera ma, al tempo stesso, estremamente resistente alla tensione, alla compressione ed alla rottura.

PROPRIETÀ DEL CARBONIO
L’ambiente nel quale viviamo è contaminato da cariche elettrostatiche ed elettromagnetiche, il carbonio, essendo un conduttore, permette la dispersione di tali cariche. Grazie alla sua elevata conducibilità elettrica, è sufficiente una piccola quantità di fibra per respingere le cariche elettrostatiche. Il carbonio è inoltre efficace contro microbi ed odori.

ALOE VERA
Il tessuto esterno in aloe vera viene trattato con milioni di micro particelle della pianta di aloe vera, grazie a questo contribuiscono ad aumentare l’effetto antidecubito, facendo del coprimaterasso un importante aiuto, così da facilitare e aiutare molte patologie dove la problematica del decubito è rilevante. La pianta di aloe è conosciuta in medicina fin dagli anni ’60 per le sue proprietà terapeutiche nella cura di molteplici patologie. Le principali proprietà di questa pianta sono: penetra molto rapidamente nei tessuti aiutando a purificare l’organismo, ha le proprietà nutritive perché ricca di vitamine, minerali, amminoacidi ed enzimi, rigenera i tessuti rispettando il processo normale dello sviluppo delle cellule, aiuta ad eliminare le tossine accumulate, rinforza il sistema immunitario, ha un effetto antipruriginoso, riduce gli effetti secondari delle cure medicali, ha un effetto anestetico nei tessuti con i quali entra in contatto agendo in profondità, a un effetto antifungo, antinfluenzale, antinfiammatorio, antibiotico e rigenerativo.

RAME
Conosciuto fin dall’antichità, il rame, molto probabilmente, fu il primo metallo ad essere usato dall’uomo. Gli Egizi lo adoperarono in tutti i campi. Forgiarono bracciali di pregiata lavorazione usati sicuramente a scopo terapeutico. Nel vicino Oriente venne usato nello stesso modo da Assiri, Medi, Sumeri, Ittiti e Fenici, quest’ultimi lo esportarono in tutto il mediterraneo. Fu usato anche dai Greci e dai Romani per preparare rimedi antinfiammatori. Al giorno d’oggi vengono studiate da parte di numerosi ricercatori e scienziati, le possibili applicazioni del rame in campo terapeutico. Studi e ricerche recenti, effettuate da Università italiane ed estere hanno confermato alcune proprietà terapeutiche che possono essere così sintetizzate: essendo il rame un ottimo conduttore elettrico, risulta particolarmente utile per scaricare le tensioni, energie e cariche negative (cationi) delle quali si carica il nostro organismo nell’arco della giornata vivendo purtroppo in ambienti ad elevata concentrazione di onde magnetiche irradiate da campi elettromagnetici. Ha inoltre proprietà antidolorifiche e rilassanti sui muscoli.

IL COPRIMATERASSO
All’interno del coprimaterasso sono presenti 7 bande magnetiche con proprietà schermanti, polarizzate nord/sud, per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche (termine tecnico) permettendo all’utilizzatore di beneficiare di un riposo più rilassato e piacevole. L’uso del coprimaterasso è completamente indolore per la persona che può restare comodamente seduta o sdraiata.

ALTRE PARTI DEL COPRIMATERASSO
Il perimetro esterno è realizzato utilizzando una composizione in filo do carbonio che ha la funzione di ridurre e migliorare l’isolamento. L’imbottitura è composta da un doppio strato di tessuto in pura lana vergine Merinos con lane appositamente selezionate per scopi antidecubito e rinfrescanti oppure in materiale anallergico.

I NODI DI HARTMANN
Il Dott. Ernst Hartmann, studioso dell’Università di Heidelberg morto nel 1992, ha rilevato che esiste una rete energetica che avvolge tutto il nostro pianeta. Questa rete globale, o rete H, si innalza attraverso tutta la biosfera facendo supporre irraggiamento proveniente dall’interno del globo. La maglia, che si restringe verso i poli e si allarga verso l’equatore, è composta da fasce verticali ed orizzontali come i paralleli e le meridiane, larghe circa 20 centimetri distanziate di circa 2,5 metro. Le fasce del reticolo hanno effetti negativi soprattutto nei punti di incrocio detti nodi H che diventano ancora più nocivi se coincidono con la presenza nel sottosuolo di corsi d’acqua, faglie, masse magnetiche e strutture metalliche. Gli effetti nocivi variano da abitazione ad abitazione ed agiscono sull’uomo in modo più o meno grave a seconda dell’intensità della concentrazione e della durata di esposizione (es. a letto). Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche si può rincorrere a materiali con proprietà schermanti: efficaci sono il rame, l’argento, il carbonio su stuoie di lana pura.

Nel corso della giornata accumuliamo energia statica, con la magnetoterapia aiutiamo il nostro corpo a scaricarsi. Collocando il coprimaterasso sopra il nostro materasso, beneficiamo della ripolarizzazione naturale “metodo HARTMANN” dell’organismo durante il riposo. Gli apparecchi elettrici, sempre più presenti nelle nostre case, sono causa di emissioni elettromagnetiche dannose per gli ioni, positivi e negativi che costituiscono il nostro corpo magnetico rendendo difficoltosa la polarizzazione dell’organismo e lasciandoci indifesi ai campi elettromagnetici. Calamite naturali possono compensare queste alterazioni riproducendo, in forma naturale, il campo magnetico della Terra ed offrendo effetti benefici per il nostro organismo. La nuova linea di prodotti aiuta il nostro corpo a scaricare dispersioni elettriche emesse dall’ambiente. Il campo magnetico nord/sud rinforza il nostro sistema immunitario, il tessuto fabbricato con il filo ricoperto di carbonio difende l’organismo dalle radiazioni emesse dagli accessori elettrici che formano parte della nostra vita quotidiana. Sebbene l’efficacia del coprimaterasso si avverta a partire dal primo giorno, il modo di reazione è soggettivo per ogni individuo.